DERMATOLOGIA: IL SOLE DI OGGI

L’estate è ormai alle porte, e alla maggior parte di noi stare al sole piace tantissimo!

E’ stato però ampiamente dimostrato come i raggi solari, gli ultravioletti in particolare, siano dannosi per la nostra pelle, oggi più che mai.

IL SOLE: COME PRENDERLO CORRETTAMENTE

Quando la pelle viene esposta agli UV si verifica un aumento nella produzione di melanina, la sostanza che ci conferisce la tanto amata abbronzatura, ma la cui reale attività è proprio quella di ridurre o almeno contenere i danni dovuti all’aggressione dei raggi solari.

Come ci spiega il Dottor Davide Basso, dermatologo esperto di dermatologia estetica, l’invecchiamento cutaneo, al di là di quanto provocato dall’inesorabile passare del tempo, è principalmente indotto da fattori esterni, il più importante dei quali sono di gran lunga gli UV!

Il danno a carico della cute causato dalla radiazione solare può essere di tipo acuto o cronico. Il primo lo conosciamo tutti: è la scottatura solare, cioè la comparsa nelle aree esposte di arrossamento, gonfiore, bolle, accompagnate da dolore, bruciore e anche febbre nei casi più gravi.

Il danno cronico da UV provoca invece il cosiddetto fotoinvecchiamento o fotoaging, caratterizzato dal punto di vista estetico da perdita di elasticità della cute, secchezza, pori dilatati, insorgenza di macchie, capillari, rughe e solchi; non dobbiamo dimenticare inoltre come gli UV siano responsabili purtroppo anche della insorgenza dei tumori della pelle, sia di tipo non melanocitario, detti carcinomi, sia del melanoma maligno.

SOLE: FOTOPROTEZIONE

Un primo prezioso consiglio per evitare comportamenti scorretti è sfruttare i nostri smartphones! Sulle principali app di meteo è riportato l’UV index: esprime l’intensità della radiazione ultravioletta in un dato momento in una specifica località con un valore da 1 a 11. In generale ci si può esporre senza eccessivo danno al sole solo quando l’indice UV è minore di 7, mentre è meglio rimandare la esposizione quando l’indice è uguale o maggiore a 7.

Un altro suggerimento è per proteggerci dal sole è ricorrere alle creme solari!

Come ci spiega il Dottor Giovanni Ghigliotti, dermatologo esperto dello screening delle lesioni pigmentate cutanee e dei danni solari, il fattore di protezione di una determinata crema solare – 20, 30, 50 e così via – rappresenta proprio la teorica capacità di quel prodotto di proteggere la pelle 20 30 o 50 volte rispetto al danno provocato dai soli UV-B. Non dimentichiamoci però che la radiazione solare è costituita anche dalla luce visibile, dall’infrarosso e dagli UV-A, a maggiore penetrazione rispetto agli UV-B: tutti concorrono al danno cutaneo!

Non è inoltre facile usare bene una protezione solare! andrebbe applicata almeno 30 minuti prima di uscire e rinnovato ogni 2 ore o dopo bagno o intensa sudorazione; la quantità infine, dovrebbe essere pari a 2 grammi per cm2.

Poiché ben pochi di noi ahimè si attengono a queste regole, dovremmo utilizzare sempre prodotti con fattore di protezione teorico pari o superiore a 30. Inoltre la crema solare andrebbe utilizzata non solo quando andiamo al mare, ma quotidianamente nella stagione calda su tutte le zone non coperte da abiti come il viso, le orecchie, il cuoio capelluto nei maschi calvi ecc.

Particolare attenzione va riservata ai bambini. I neonati dovrebbero evitare il sole fino ai 12 mesi d’età. Dopo l’anno l’esposizione va limitata il più possibile. Il danno che la cute riceve da parte dei raggi solari nei primi anni di vita, infatti, è cruciale e condiziona il possibile sviluppo futuro nel corso della vita di tumori cutanei.

COME ESPORSI NEL MODO CORRETTO

Regole generali per una corretta esposizione al sole possono essere riassunte nei punti che seguono:

  • evitare le esposizioni durante le ore centrali della giornata
  • applicare sulla pelle un filtro solare a largo spettro
  • indossare tessuti specializzati in grado di proteggere la pelle

SOLE: PREVENZIONE

Osservare le regole sopracitate rappresenta una efficace misura di prevenzione primaria dei tumori cutanei e del fotoinvecchiamento.

Alla prevenzione primaria si affianca la secondaria, che è caratterizzata dagli screening dermatologici periodici a cadenza annuale o secondo consiglio dello specialista. Lo scopo di queste visite è la identificazione e la cura precoce di eventuali lesioni sospette che si siano sviluppate presenti sulla cute delle persone.

Queste regole sono importanti per tutti, e particolarmente per i bambini!

Articolo a cura dei Dott.ri Davide Basso e Giovanni Ghigliotti

Specialisti in Dermatologia

Studio Dermatologico Cadore 18 – Genova

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